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Tecniche di addormentamento per neonati

Tecniche di addormentamento per neonati (consigli generali per neogenitori ispirati alle tecniche che si usano nel servizio Newborn).

Avete presente quelle immagini con neonati in pose artistiche, ritratti in tutta la delicatezza e la magia che un bebé sa trasmettere nella sua innocenza? Questa è la fotografia Newborn.

Noi di AIFB abbiamo seguito molti workshop di fotografia Newborn, per imparare non solo le tecniche fotografiche e l’uso delle luci in questi contesti fotografici, ma soprattutto per imparare a trattare i neonati nel modo corretto, rispettandone la sensibilità e le tempistiche.

Il servizio fotografico del neonato va quindi programmato con attenzione. Il periodo migliore per effettuare questo tipo di sessione fotografica è nei primi 10- 15 giorni di vita, periodo in cui il neonato dorme a lungo e serenamente, non è ancora infastidito dalle coliche e conserva l’imperturbabile beatitudine neonatale. Il suo corpo è flessibile e può essere posizionato facilmente con la massima delicatezza.

Il 20 marzo scorso Kelly Brown è stata nostra docente per una giornata di perfezionamento specialistico, in esclusiva per i fotografi AIFB: si tratta della più famosa fotografa di neonati al mondo, vincitrice di numerosi premi internazionali (solo per citare i due più recenti: WPPI Newborn Photographer of the Year – 2018/ AIPP QLD Children Photographer of the Year – 2016) e docente di Newborn Posing per fotografi professionisti in tutto il mondo.

L’intervista a Kelly Brown:

Che preparazione ci vuole oltre a quella tecnica fotografica per poter gestire un bimbo di pochi giorni?
La consapevolezza della sicurezza del neonato è incredibilmente importante, e forse ancora più importante delle abilità fotografiche. È necessario essere in grado di lavorare con il bambino, che deve essere sempre a proprio agio e mai forzato in posizioni non naturali. Aiuta molto avere una buona conoscenza della fisiologia del neonato e come i loro piccoli corpi si muovono, in modo da non costringerli in posizioni scomode e, naturalmente, è utile sapere come i bambini comunicano. Poter determinare il motivo del pianto rende le sessioni più fluide e garantisce che i bambini siano tranquilli.

Come riesci ad addormentare i neonati e a gestirli durante tutta la sessione?
I neonati sono più abituati ad essere nel grembo materno che fuori nel mondo. Io uso il “white noise” per creare un rumore di fondo, riscaldo lo studio fino a 28 gradi Celsius, e mi assicuro che il bambino sia comodo in ogni momento. Chiedo ai genitori di nutrire il bambino quando arrivano in studio, in modo che sia pronto per una bella dormita prima di iniziare la sessione fotografica. Alcuni bambini non sono particolarmente interessati a dormire, ma fintanto che sono tranquilli posso comunque fotografarli.

Il posing del neonato – Kelly ha un rapporto quasi simbiotico con il neonato. Lo guida e lo posiziona, con empatia estrema lo fascia, lo culla, rispetta i suoi tempi, sceglie i tessuti, lo veste, lo adagia sul bean bag e scatta. Intorno a lui crea l’ambiente ideale: temperatura a 28° per farlo sentire protetto e caldo quando sarà svestito, un rumore bianco di sottofondo che ricrea l’atmosfera ovattata del grembo materno.

Prima di iniziare la sessione il bimbo viene nutrito, coccolato e passa spontaneamente a una fase di sonno o di quiete. Anche i genitori sono sereni, perché tutto è costruito in funzione del bebé.

In questi anni i fotografi di AIFB hanno ampliato le loro conoscenze in questo ambito: l’abilità di un fotografo specializzato in servizi Newborn non sta infatti soltanto nella tecnica fotografica, ma soprattutto nella sensibilità umana, nella preparazione del bambino, nell’uso della luce, nel modo di fasciarlo e farlo rilassare.

Per questo, in ogni sessione fotografica Newborn, la prima regola da tenere a mente è che il bambino è un essere umano e non un oggetto, e come tale ha le sue esigenze; in questi casi la prima dote del fotografo è la pazienza: niente ansia, niente fretta o agitazione, solo enorme rispetto per il bambino, i suoi tempi e le sue esigenze di piccolo essere umano.

Sul set fotografico dedicato alle sessioni Newborn è facile trovare tutto il necessario per il bambino, per tranquillizzarlo e prendersene cura amorevolmente: dal fasciatoio alle copertine, teli assorbenti, bollitore, scalda biberon, pannolini.

Oltre ai cosiddetti props: copertine colorate o mussole delicatissime, cesti, fasce per capelli, sacchi morbidi, ecc…
Ogni fotografo, poi, vi proporrà uno stile diverso e personale.

USEREMO ACCESSORI PER COMPORRE IL SET?

Tendenzialmente, molti fotografi di neonati amano usare “props”: i “props” sono tutti quegli accessori (cesti, cerchietti, coroncine, reti e bozzoli di garza pendenti dai rami, cappellini, fiorellini ecc) che solitamente si vedono nella “newborn photography” di stile classico. Ed è proprio dall’uso dei props che deriva lo stile artistico ed interpretativo di un fotografo.

I fotografi AIFB reputano un neonato un individuo in formazione che merita tutta la loro attenzione ed il loro rispetto. Se non richiesto espressamente dai genitori, tendenzialmente evitano le pose classiche troppo costruite e cercano di ritrarlo in posizioni naturali in cui si addormenta spontaneamente.

Seguendo le più innovative tendenze stilistiche del settore, vengono avvolti in morbidi wrapping che ricreeranno l’immagine di un bozzolo naturale, romanticamente evocativo dell’utero materno.

Durante una sessione di fotografia Newborn i nostri fotografi AIFB dedicheranno sempre molte attenzioni al bambino: bisogna avere cura dell’igiene, essere sempre concentrati sul bambino senza mai togliergli gli occhi di dossi, fare molta attenzione alla temperatura dell’ambiente e alle sue esigenze.

Per questo un servizio Newborn non può svolgersi in un’oretta di lavoro: di solito è un’attività che richiede pazienza e diverse ore in studio, sempre per il benessere del bambino.

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Come fare addormentare i neonati per un servizio fotografico

Nei nostri workshop, e attraverso tutti gli anni di esperienza acquisita sul campo, abbiamo imparato varie tecniche di addormentamento dei neonati. Questo è possibile solo con pazienza, rispetto, calma e serenità da parte di tutti: fotografo e genitori compresi – che cerchiamo di mettere sempre a proprio agio.

Normalmente impariamo a cullare il neonato con movimenti delicati, spiegandogli quello che stiamo per fare: i neonati capiscono il senso dei discorsi a loro rivolti, in tutte le lingue del mondo! Questa è una particolarità del linguaggio universale dei bambini nei loro primi giorni di vita.
Gli spieghiamo che non vogliamo allontanarlo dalla sua mamma, lo rassicuriamo con movimenti pacati, coccole e un tono di voce accogliente.

Quando il bambino è addormentato, passiamo alla fase di posizionamento: cerchiamo di capire qual è la posizione in cui il bambino si sente più a suo agio, utilizzando solo pose sicure, per non irritarlo.

Per fare addormentare un neonato, quindi, oltre ad usare una voce tranquilla e rassicurante, e raccontargli delle storie gentili, è bene anche ‘farlo stancare’ nelle due ore precedenti la nanna: tecnica che funziona benissimo anche nella normale routine familiare.

In famiglia, infatti, andrebbe evitato il silenzio totale: il bambino può e dovrebbe abituarsi a dormire in sala o in cucina, dove c’è un normale brusio quotidiano, invece che essere isolato nella cameretta, tenuto totalmente al buio e nel più completo silenzio.

Per fare addormentare meglio un neonato, infatti, è importante fargli fare delle attività – chiaramente misurate alla sua età – che lo stanchino e in seguito lo facciano rilassare.

Per esempio:

  • passeggiare all’aperto, in situazioni stimolanti (ma non eccessivamente stimolanti), come i parchi o le strade poco trafficate e inquinate;
  • cantare per lui, stimolandolo a stare sveglio per ascoltarci;
  • parlargli molto, per spiegargli non solo quanto lo amiamo, ma anche cosa stiamo facendo: renderlo insomma partecipe della vita quotidiana della famiglia (questo, tra l’altro, lo aiuterà non solo ad essere attivo durante il giorno e dormire meglio di notte, ma lo aiuterà a sviluppare anche il linguaggio).

Se nelle due ore precedenti al servizio fotografico Newborn il bambino è stato adeguatamente stimolato (ma mai sovra-stimolato: regola d’oro per tutte le famiglie), gli sarà dunque più semplice addormentarsi durante gli scatti fotografici, ed essere sereno.

In ogni caso è bene non avere aspettative: sarà bravo? dormirà? farà la pipì?

I neonati infatti sono estremamente percettivi e sentono le nostre ansie. I loro neuroni a specchio vivono del nostro riflesso: se noi siamo sereni, il bambino è tranquillo; se noi siamo agitati, il bambino di riflesso inizierà ad avere timore di ciò che gli accade intorno.

Insomma: prendiamoci tempo! Un servizio Newborn non può durare mezz’ora e probabilmente è proprio questo il bello di questo tipo di sessione fotografica: godersi il momento con il proprio bambino, prendersi il giusto tempo, immagazzinare un ricordo felice, senza fretta.

La sala pose in ogni caso è sempre attrezzata nel modo migliore: riscaldata completamente, dotata di tutti i comfort, di “beanbag” (il morbido pouf su cui viene adagiato il bambino), di APP o amplificatori i di suoni e musiche che trasmettono i cosiddetti White Noises, ovvero i rumori bianchi tanto cari ai bambini.

Questa è un’altra tecnica molto efficace per fare addormentare i neonati, se sono particolarmente nervosi o insofferenti, anche a casa: usare in sottofondo dei rumori bianchi come il rumore del phon acceso, oppure dei rumori tipo ‘fruscio’, che sono gli stessi rumori che il bambino percepiva dentro la pancia della mamma.
Esistono in commercio anche delle App su smartphone che possono essere utili a tale scopo, o dei simulatori a batteria, come ad esempio il “Baby Shusher”.

Anche in casa, ricordiamoci che il bambino ha una scarsa capacità di regolare la propria temperatura corporea: i bambini sentono molto freddo o molto caldo, quindi è importante predisporre l’ambiente-casa alla giusta temperatura e deumidificazione. I bambini infatti, non avendo ancora il sistema termoregolatorio efficiente, sentono leggermente più freddo o più caldo degli adulti, perché le loro ghiandole non sono ancora perfettamente funzionanti e non hanno ancora abbastanza strato adiposo sotto la pelle.

Per questo negli studi fotografici specializzati nella ritrattistica di neonati troverete spesso un regolatore termico acceso, anche in estate, soprattutto se è previsto che il servizio fotografico venga svolto con il bimbo svestito.

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Consigli per far rilassare e addormentare i neonati:

  1. dopo la poppata, cambiare il pannolino e iniziare a cullarli;
  2. far dondolare il bimbo a pancia in giù (dopo il suo ruttino), tenendo il corpo sul proprio avambraccio (se gradisce questa posizione) oppure cullarlo dall’alto verso il basso e mai da destra a sinistra, come erroneamente molti genitori fanno: quando erano nella pancia i movimenti della mamma venivano avvertiti dal bambino dal basso verso l’alto e viceversa, perché nessuna mamma camminando si sposta da sinistra a destra bensì, avanzando con il passo, il dondolio che lei produce al bambino è in verticale e non orizzontale;
  3. accarezzare dolcemente la testa del bambino, dal centro della fronte, al nasino, e sulle arcate oculari, con movimenti leggerissimi circolari;
  4. utilizzare rumori bianchi di sottofondo o parole sussurrate molto piano;
  5. coprire il bimbo con una coperta o con la tecnica del wrapping;
  6. avere sempre tanta calma e pazienza, senza eccedere in aspettative.

La tecnica del Wrapping è una delle più utilizzate nella cura del neonato e di riflesso anche nella Fotografia Newborn: si tratta di fasciare il neonato con una leggera copertina in mussola di cotone o similare, bloccando sia le braccia che le gambe al di sotto di essa. Ha come scopo quello di far sentire il neonato protetto e al sicuro, simulando la situazione che il bimbo viveva nella pancia della mamma.

Non è assolutamente una tecnica costruttiva o invasiva, anzi: è una tecnica dolce. Ovviamente il bimbo viene avvolto in un fagottino morbido e non stretto, tenendo conto anche del gradimento che il bimbo stesso ha verso questa fasciatura.

Il wrapping non è altro che la classica fasciatura del neonato che usavano le nostre bisnonne. Infatti di norma il bimbo si rilassa e inizia a dormire beatamente, perché si sente protetto.

Teniamo conto infatti che i neonati, nelle prime settimane di vita, hanno paura dei loro stessi movimenti: si spaventano agitando le manine davanti al volto, si spaventano dei propri scatti muscolari.
Contenerli con la tecnica del wrapping o fasciatura, è efficace proprio a rilassarli, tanquillizzarli e farli addormentare.

[Foto di inizio post: Arianna Borriello]

Manuela

Manuela