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Stati Generali della Fotografia: insieme per una nuova cultura della fotografia e dell’immagine

Essere la principale associazione italiana che riunisce i fotografi specializzati in famiglie e bambini non significa soltanto riunire professionisti qualificati, darsi un codice etico o aggiornarsi per offrire foto sempre più belle e artistiche.

Per noi di AIFB vuol dire anche e soprattutto impegnarci in prima linea per portare nel dibattito pubblico il tema della fotografia e dell’immagine (dei minori ma non solo) che in questa epoca di scatti digitali e social network viene profondamente modificata, e promuovere il valore della fotografia artistica.

Lo scorso 18 ottobre 2018 siamo stati invitati a Venezia agli Stati Generali della Fotografia, patrocinati dalla Regione Veneto. La nostra presidente Roberta Garofalo ha portato un intervento nella tavola rotonda intitolata “La fotografia contemporanea e l’utilizzo della fotografia nei Social e nella Pubblica Amministrazione”.
Come vi abbiamo raccontato qui, abbiamo a cuore il confronto con le altre associazioni professionali di fotografi e con le istituzioni, rappresentate dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (MiBACT).

Il dibattito iniziato lo scorso anno ha portato i primi frutti reali. Infatti il MiBACT ha pubblicato il Piano Strategico di Sviluppo della Fotografia in Italia 2018-2022. Un documento corposo che fornisce strumenti operativi alle associazioni, come i corsi di educazione all’immagine nelle scuole di ogni ordine e nelle università per ristabilire una cultura fotografica che si sta smarrendo con i selfie e i telefonini e i social. E siamo fieri di essere stati parte del percorso che ha portato alla nascita dell’iniziativa.

La fotografia è un prodotto culturale 

Che cos’è una fotografia? È diversa da un’immagine? 

L’attenzione del MiBACT conferma, se ce ne fosse bisogno, che la fotografia è a pieno titolo una forma artistica, un prodotto culturale che riflette la sua epoca e contiene un messaggio estetico, culturale e sociale. La fotografia è un’arte che richiede tempo, studio, pratica e dedizione, la fotografia vive con la stampa, che la trasforma da semplice immagine virtuale (su pellicola analogica o supporto digitale) in un prodotto artistico reale e vivo.

Le immagini che scattiamo con il cellulare sono fotografie?

Siamo nell’epoca dei selfie e delle immagini virtuali onnipresenti, create con i cellulari ad uso del web e dei social network. Per la natura di questi media, le immagini privilegiano l’immediatezza a scapito della cura stilistica, hanno spesso una vita breve, sostituite in continuazione da nuovi contenuti, e scarso valore affettivo. 
Questo sta causando una percezione distorta della fotografia intesa come arte. Nella frenesia degli scatti digitali, spesso le persone non comprendono subito il valore della fotografia stampata rispetto a un file. Salvo rendersi conto che in un attimo un archivio su supporto digitale può scomparire per sempre, mentre una stampa su carta fotografica diventa parte della nostra vita e non smette di comunicare sensazioni.
Le nuove generazioni conoscono poco i grandi fotografi del passato, su Instagram ci sono influencer che, a colpi di app di fotoritocco, hanno milioni di followers e di like, cosa non sempre facile per fotografi internazionali. I giovani colleghi fotografi che si avviano alla professione sono spesso a cavallo tra due mondi contrastanti e faticano ad affermare il loro valore artistico.

Il nostro non è un discorso disfattista e nostalgico, ma pensiamo che sia importante evidenziare i problemi e radunarci a discuterne per elaborare un piano di intervento. Viviamo in un’era digitale in cui dobbiamo abituarci alla convivenza di diversi livelli di fruizione dell’immagine. E soprattutto dobbiamo imparare a trattare le immagini con l’attenzione che meritano.

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Lunga vita alla fotografia stampata!

Il contributo che AIFB ha portato agli Stati Generali della Fotografia ha a che fare con le problematiche di una fotografia che vive sui social e con le potenzialità di una fotografia stampata.
I fotografi di AIFB lavorano prevalentemente con immagini di minori e questo comporta una serie di limitazioni sempre crescenti della diffusione degli scatti nati durante i nostri servizi fotografici. Diffusione non solo sui social network ma anche in mostre, siti internet, riviste. Concordando che la tutela giuridica dei minori viene sempre al primo posto, noi interpretiamo nel modo più rigoroso possibile le normative esistenti sulla conservazione e la diffusione delle fotografie artistiche che realizziamo.
Le implicazioni sono molte. Per darvi un’idea, il GDPR ha reso più stringenti le regole precedenti e il rischio di incorrere nel trattamento illecito di dati è alto. Per pubblicare le fotografie sui nostri canal web e social occorre il consenso di entrambi i genitori del bambino ritratto, che può essere revocato in qualsiasi momento, e le regole cambiano se l’immagine è pubblicata a scopo privato o a scopo pubblicitario.
Anche per le famiglie molto social, che per abitudine condividono online vari aspetti della vita familiare, esistono molte complicazioni. Ormai la clausola di non pubblicazione delle immagini dei propri figli sui social e di eliminazione di quelle già online è diffusissima negli accordi di separazione. Si moltiplicano i casi di cronaca di figli che, una volta maggiorenni, rinfacciano ai genitori di aver reso pubbliche le proprie immagini di bambini e adolescenti, e in qualche caso si è giunti a denunce e risarcimenti.


Tutti, adulti e minori, dobbiamo prendere coscienza che un’immagine, una volta pubblicata online, acquisisce una vita propria e non è più controllabile.

Per concludere, vi lanciamo una domanda, una riflessione. Non è il caso di mettere il freno all’invadenza dei social? 
Non si tratta di demonizzare internet, ma di ampliare la prospettiva e riappropriarci di tutti gli altri modi con cui possiamo godere di belle fotografie nella vita reale.

Le fotografie artistiche che scattiamo per catturare le emozioni delle vostre famiglie hanno tantissime potenzialità espressive e sono cariche di un valore estetico stilistico e affettivo che la circolazione online come immagini virtuali limita moltissimo. Sono il frutto di una tecnica antica, di lunghi anni di preparazione professionale, di studio delle luci e di un set originale, di migliaia di scatti che selezioniamo senza pietà per arrivare a donarvi le vostre fotografie, i vostri ricordi strappati alla caducità e fermati su carta fotografica.


Restituiamo alla fotografia la sua consistenza fisica e lei sarà in grado di rispecchiare quello che a volte ormai non vediamo più: la nostra umanità, la preziosità dei nostri affetti e la delicatezza di tanti sguardi, sorrisi e dettagli.

Hanno partecipato agli Stati Generali della Fotografia:

  • Roberto Piccinini – AIRF Associazione Italiana Reporters Fotografi Apertura lavori
  • Francesco Di Costanzo – Presidente Associazione PA Social Saluti
  •  Maurizio Galluzzo – PA social Veneto Fotografia e critica nella società del consenso

Partecipanti alla tavola rotonda:

  • Roberto Piccinini – AIRF Associazione Italiana Reporters Fotografi
  • Ruggiero Di Benedetto – FIOF – Fondo Internazionale per la Fotografia 
  • Marco Miglianti – ANFM – Associazione Italiana Fotografi Matrimonialisti
  • Maurizio Besana – Confartigianato Imprese Fotografi
  • Roberta Garofalo – Associazione Italiana Fotografi di Bambini – A.I.F.B.
  • Roberto Tomesani – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual
  • Andrea Nannini – CNA – Artigianato e PMI Toscana

Incontro moderato da Alessandro Ruggeri

Manuela

Manuela