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Ritratto artistico kids: cogliere l’autenticità di un bambino

Lo sguardo: quando un fotografo scatta un servizio di ritratto artistico Kids, l’intensità trasmessa  dagli occhi del bambino è qualcosa di ipnotico.

Catturarlo in un’immagine è un compito delicato che la fotografia artistica svolge con tanta attenzione e sensibilità. Trasferire su carta fine art la purezza dello sguardo, l’unicità di un’espressione e la fuggevolezza di un sorriso di un bambino non è un’operazione semplice e automatica.

Avrai notato che molte foto che scatti nel tempo libero ai tuoi figli, riviste a distanza di tempo, sono un po’ piatte e non comunicano molto sulle emozioni che stavate vivendo in quel momento. È un vero peccato perdere la ricchezza di sensazioni che si voleva ritrarre!
Anche i ritratti di famiglia formali che fino a qualche decennio fa andavano di moda, pur essendo ben costruiti e curati in ogni dettaglio, con la sensibilità di oggi spesso risultano un po’ freddi, con gli occhi poco espressivi e l’espressione irrigidita.
Quando le famiglie si rivolgono a noi, vogliono trovare negli scatti fotografici quella scintilla di vitalità e quell’espressione inconfondibile dei propri figli, qualcosa di unico da fermare nel tempo e portare con sé. Gli occhi della memoria conservano i contorni di tante emozioni, ma una fotografia stampata su carta fine art ha un fascino magnetico diverso e ogni volta che la si guarda trasmette un tuffo al cuore.

Come si fa a scattare un bel ritratto ai bambini?

La relazione che si crea con il bambino è il segreto che permette scattare foto che trasmettono vivacità e occhi che “bucano” l’immagine stampata per comunicare qualcosa.

Per un professionista specializzato nella fotografia di bambini creare empatia è essenziale, una dote importante quanto la tecnica fotografica e la capacità di inventare set creativi.

Un bambino è una persona con cui occorre rapportarsi in modo rispettoso e adatto alla sua età. Fin dai primi mesi un bimbo avverte la presenza di una persona estranea come può essere il fotografo, e più cresce più aumenta la sua capacità di “sentire” la situazione che sta vivendo e valutarla.
Noi fotografi cerchiamo di presentarci ai loro occhi un po’ come Mary Poppins: degli adulti dall’aria simpatica, che tirano fuori dalle loro borse strane attrezzature e li coinvolgono in un’avventura nuova e un po’ pazza, ma sempre divertente. Tanto divertente che presto il bambino non fa più caso all’obiettivo fotografico che lo scruta e alle luci, e si immerge nel momento di gioco.

Vivere il set fotografico di un servizio kids è sempre un momento esilarante. Anche se abbiamo in mente una storia da raccontare e uno schema degli scatti, a un certo punto le regole saltano e ci divertiamo come dei matti con i nostri piccoli ospiti.
Musica per ballare e saltare, giochi, colori, caramelle e altre cose golose per rompere il ghiaccio. In breve i bimbi si sciolgono, fanno domande, chiacchierano e trovano nel fotografo un complice.

Se il bambino sente che non ci si aspetta qualcosa di speciale da lui, che può essere sé stesso, che non viene giudicato o paragonato ad altri bambini da prendere a modello ci regala il suo lato più autentico. Anche i bimbi più timidi amano essere protagonisti di un’avventura divertente.

Sta a noi creare un’atmosfera di curiosità, relax, intrattenimento. Con una buona osservazione e un pizzico di sensibilità si cerca di capire cosa lo affascina, lo fa sentire bene e si crea una situazione di gioco sul momento. Per questo lo studio di un fotografo di bambini di solito è una succursale del Paese dei Balocchi, con cassetti traboccanti di meraviglie!

Come preparare un bambino a una sessione fotografica?

I genitori sono importantissimi per la riuscita di un servizio fotografico kids, dei veri “informatori” del fotografo sui gusti e sul carattere del piccolo modello.
La sessione fotografica deve essere un’esperienza coinvolgente e lo sbaglio più grande che si potrebbe fare è cucire un ruolo addosso a un bambino, lavorare sulla base di un’idea che vogliamo realizzare e chiedergli di stare in posa.
Mettendo il bambino al centro della sessione creeremo il mood degli scatti e daremo vita a un vero palcoscenico entro cui muoverci. Noi fotografi siamo sempre all’erta per sviluppare ispirazioni da qualsiasi input: fiabe, personaggi dei cartoni animati, ambientazioni a tema, il suo giocattolo preferito o un’avventura con il suo cagnolino inseparabile. Anche una sessione all’aperto, un tema in stile lifestyle e un ritratto di ispirazione minimal sono ambientazioni di grande effetto e regalano immagini con un alto livello di personalizzazione.

 

Di solito chiediamo ai genitori di preservare l’atmosfera serena e di sorpresa intorno alla sessione fotografica: se possibile evitare piccole tensioni nei giorni precedenti per mantenere il senso di spontaneità e allegria e, specialmente con bimbi in età prescolare, non rivelare nulla del servizio fotografico. L’effetto sorpresa in genere aiuta a eliminare il senso di timidezza e soggezione che una situazione nuova potrebbe creare.

Durante il servizio i genitori possono ovviamente essere presenti ma in genere si chiede di rimanere un po’ defilati. Bambino e fotografo devono rompere il ghiaccio e questo risulta facile se non ci sono i filtri e le presenze abituali di mamma e papà. Se ci sentirete ridere a crepapelle o parlottare non prendeteci per matti, stiamo solo giocando!

Foto di apertura: Fabio Giovanetti, 2017

 

 

 

Manuela

Manuela