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La figura dei nonni nella vita dei bambini

Chi di noi non ricorda un momento speciale con i nonni? Quella ricetta che mangiavamo a casa loro e non siamo più stati capaci di ripetere. Quelle storie che raccontavano sulla loro infanzia: scorci di una vita che sembrava lontanissima, ma ci insegnava a vivere il presente.

La figura dei nonni nella vita dei bambini.
I nonni sono ancora oggi una grandissima risorsa. Non solo perché aiutano i propri figli nella cura dei bambini (diventando, di fatto, uno strumento di welfare moderno), ma anche per i valori, la cultura tradizionale e l’insegnamento che offrono attraverso la propria esperienza.

Nonni e nipoti: un legame speciale

‘Il nonno deve viziare’.
Se come genitori, questi ormai-nonni sono stati severi e rigidi, come nonni probabilmente saranno libertari e divertenti.
Ai nostri tempi ci avrebbero messi in castigo per aver rovesciato l’acqua sul tappeto; come nonni, oggi, sono capaci di buttare il tappeto, pur di non sgridare un bambino.

I nonni difendono i bambini dalle regole dei loro genitori. È giusto?

Sì, se non diventa fonte di tensioni all’interno della famiglia: è giusto che i nonni rappresentino quel ruolo di difensori d’ufficio dei bambini, che siano coloro dai quali il bimbo può rifugiarsi, in cerca di complicità.

I bambini sanno riconoscere benissimo la differenza educativa tra genitori e nonni: nessun pericolo di essere spodestati dal proprio ruolo genitoriale, dunque.

Nessun pericolo, nemmeno, che i nonni vengano preferiti rispetto ai genitori: i figli mantengono comunque un legame speciale con i genitori, fatto di devozione e amore purissimo, e questo legame non può essere spazzato via – se non da noi.
Sta a noi genitori, infatti, meritare l’amore dei figli: essere accoglienti e presenti, amorevoli e non giudicanti.

Premessa la bontà dell’intento educativo, nessun bimbo preferirà altre figure adulte alla propria famiglia di origine.

Il vero vantaggio dei nonni è che hanno tempo, e non hanno paura di usarlo tutto per i nipoti.

Non hanno paura di coricarsi a terra per giocare, di sporcare la casa, di dimenticare i doveri casalinghi: possono concentrarsi in tutto e per tutto sui bambini, rimandando a dopo le faccende di casa.
Anche perché, la sera, i bambini tornano a casa loro, e il tempo libero dei nonni è tanto – se sono in pensione.

rapporto-nonni-nipoti

Il legame tra nonni e nipoti funziona se c’è intesa educativa con i genitori

Per far funzionare davvero il rapporto nonni-nipoti, deve esserci un’intesa profonda anche tra nonni-figli.

I nonni devono comprendere che i propri figli sono ormai adulti, con le proprie peculiarità e le proprie linee educative, i propri valori e le proprie scelte personali.
I figli devono comprendere che i propri genitori possono essere nonni migliori di quanto lo siano stati eventualmente come genitori, nel caso in cui ci fosse ancora il dubbio di qualche incomprensione emotiva.

Entrambe le parti, dovrebbero ricordare il proprio ruolo: un nonno non è un genitore; il genitore non è più un figlio.

Per far funzionare bene il rapporto nonni e nipoti è bene mettere in chiaro la propria visione educativa e quali sono le regole imprescindibili, dando però ai nonni la facoltà di trasgredire alcune di queste regole, quando lo ritengano opportuno.

Del resto, i nonni sono lì per farci un favore, non per essere i nostri robot, né per essere i nostri dipendenti: se non siamo soddisfatti del loro metodo, dobbiamo avere il coraggio di rivolgerci a una tata, o mandare i bambini al nido.

Allo stesso tempo, i nonni non devono approfittare del loro potere: il fatto che ci siano indispensabili, perché magari non possiamo permetterci un nido, non li autorizza a screditarci come genitori, a criticarci davanti ai bambini o negare le nostre convinzioni pedagogiche.

Con il passare degli anni, per esperienza, il rapporto tra nonni e genitori si fa più semplice e sereno: i genitori, quando i bambini non sono più neonati, tendono ad essere meno apprensivi e possessivi; i nonni capiscono che i propri figli stanno facendo un ottimo lavoro come genitori, e che adesso è il loro turno.

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Le fotografie dei nonni, le loro storie

I nonni sanno raccontare storie. Sanno leggere libri e animarli con le voci di tutti i personaggi, fare scenette e cantare litanie per addormentare e cullare i bambini.

I nonni possiedono tante fotografie, rinchiuse nelle vecchie scatole delle scarpe o riposte ordinatamente negli album di famiglia.

Attraverso le fotografie, i nonni compiono una vera e propria attività di storytelling: trasmettono i valori familiari al bambino, la cultura, la tradizione popolare, la conoscenza della storia.

Purtroppo stiamo perdendo la generazione di vecchi che ha vissuto le guerre mondiali: sono sempre meno i nonni e bisnonni, così anziani, ancora in vita.

Questo sicuramente porterà un distacco culturale: molti bambini, non sentendo più i racconti di guerra dalla voce dei loro stessi nonni – inconsapevoli testimoni storici – tenderanno a sottostimare i pericoli dei conflitti, e a credere che la pace sia scontata.

Ecco una bella e importante sfida moderna per i nonni moderni: continuare a coltivare il rapporto con i propri nipoti attraverso il racconto dei valori, della tradizione e della cultura popolare – per fare in modo che i futuri adulti possano crescere conoscendo bene la differenza tra il bene e il male.

Manuela

Manuela