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L’importanza delle fotografie per crescere bambini fiduciosi

Un’infanzia felice: questo è il desiderio che ogni genitore nutre per i figli, e su cui basa la sua impronta educativa. Ci piace immaginare i nostri figli da adulti, mentre sorridono al pensiero della loro spensieratezza infantile, ricordando il sentimento di fiducia che li ha ispirati, all’amore che li ha aiutati a diventare se stessi.

Dentro i ricordi esiste l’identità di ciascuno di noi: il passato ci forma, ci condiziona, ci emoziona, ci guida, ci può rendere persone migliori – o peggiori.

Cosa significa crescere bambini fiduciosi?

Ogni volta che dedichiamo attenzioni al nostro bambino, accresciamo il suo senso di fiducia.

Questa fiducia si infonde inizialmente nel crescere bambini ad alto contatto: se il bambino viene compreso e i genitori rispondono subito ai suoi bisogni, egli impara a credere negli altri, a pensare al mondo come un posto in cui crescere con fiducia.

Impara a vivere con resilienza.

La fiducia che i bambini provano per chi si occupa di loro in modo amorevole, si trasforma in fiducia in se stessi.

La stessa Maria Montessori, nella sua pedagogia che mette al centro il bambino, invitava maestri e genitori a ritenere competenti i bambini: Aiutami a fare da solo – era il suo invito.

Possiamo dunque comportarci come facilitatori: appoggiare il bambino nella sua libera crescita, essere presenti, rappresentare un patrimonio di ricordi che gli permetta di guardare al futuro.

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Cosa ricordiamo della nostra infanzia?

La maggior parte delle persone possiede pochissimi ricordi di quando aveva meno di sette anni. Nonostante questo, già nell’utero materno inizia un processo di apprendimento straordinario, attraverso cui impariamo a parlare, camminare, provare emozioni, pensare, essere creativi.

I ricordi della nostra infanzia restano nascosti nel nostro cervello, archiviati, e diventano la base della nostra personalità e dei nostri comportamenti.

I ricordi servono a immaginare il futuro

Questa cosiddetta ‘memoria autobiografica’ non è utile solo a ricordare la nostra infanzia, ma soprattutto a progettare il futuro: i ricordi profondi chiusi nel nostro cervello influenzeranno spesso i nostri comportamenti e le nostre scelte future.

Ma questo non significa che chi ha avuto un’infanzia difficile non possa diventare felice: ognuno di noi possiede la capacità di cambiare il proprio destino, e il dono di potersi creare ricordi migliori.

Le fotografie dei bambini al centro del rito Montessori del compleanno

Quando guardiamo le foto in cui eravamo neonati, testimoniamo il nostro essere nel mondo: se nasciamo, noi ci siamo stati!

Nel Metodo Montessori ad ogni compleanno non viene festeggiato solo l’evento della nascita, ma anche il momento della crescita del bambino – e lo si fa attraverso le fotografie.

Si accende un cero al centro di una stanza e intorno si posizionano le fotografie del bambino, una per ogni anno della sua vita, disposte in un cerchio che rappresenta il sole.
Il festeggiato, con un mappamondo in mano, segue il racconto della sua vita attraverso le fotografie: il 10 Aprile del 2014 è nata una bambina di nome… Mentre la terra compiva un lungo viaggio intorno al sole (e il bambino con il mappamondo in mano gira attorno alla candela accesa) questa bambina imparava a sorridere, beveva solo latte, poi batteva le manine…

E così fino all’ultima foto. Il rito testimonia la crescita del bambino, come è venuto al mondo, come è stato amato, qual è la sua storia di vita.

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La scatola dei ricordi

Per dare una storia e un’identità ai nostri bambini, possiamo creare con loro una scatola dei ricordi in cui raccogliere, ad ogni compleanno, i ricordi più emozionanti: una fotografia per ogni anno del bambino, un piccolo oggetto, un disegno…

Possiamo stampare le foto più significative e sistemarle in un album, uno per ogni anno di età, scrivendo accanto alcuni brevi riferimenti sulla storia del bambino: la data, il luogo, il momento, qualche appunto personale (qui è dove hai imparato a camminare, in questa foto stavi costruendo una capanna con i cuscini del divano…).

-Sfogliare l’album insieme darà fiducia al bambino: gli farà intendere che la sua storia è importante, che lui è amato, che ha un posto nel mondo, che ha una memoria.

Possiamo anche conservare i disegni più belli: possiamo farli rilegare in copisteria come fossero dei piccoli libri di arte, oppure conservarli nei quadernoni ad anelli dentro le buste trasparenti.

-Sfogliare insieme i disegni sarà il modo per far sentire capace il bambino, che si sentirà fiducioso delle competenze che ha acquisito.

Su un quaderno di piccole dimensioni, possiamo anche annotare i momenti importanti della vita del bambino: i suoi progressi, i viaggi, le frasi buffe che ha detto…
Teniamolo nascosto: sarà il regalo perfetto quando i nostri figli diventeranno a loro volta genitori. Il modo per dire loro: questa è la tua storia, adesso continua tu.

AIFB

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