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Intervista a Kelly Brown

La nostra associazione professionale crede molto nella condivisione delle risorse e nella formazione specialistica ad altissimi livelli, estranea a qualunque altro fine o lucro.

Per questo motivo, programmiamo periodicamente ed organizziamo direttamente workshop formativi specifici per il nostro settore tenuti da professionisti molto noti ed affermati nel panorama internazionale.

Il 20 marzo, Kelly Brown sarà nostra docente, per una giornata di perfezionamento specialistico, in esclusiva per i fotografi AIFB.

Siamo molto emozionati ed orgogliosi di avere la più famosa fotografa di neonati al mondo, tutta per noi, anche se per un solo giorno.

Kelly Brown è vincitrice di numerosi premi internazionali, solo per citare i due più recenti: WPPI Children’s Photographer of the Year – 2016/ AIPP QLD Newborn Photographer of the Year – 2016. In occasione di questa giornata così speciale, abbiamo realizzato un’intervista, che desideriamo condividere con voi per permettervi di conoscerla un pò più da vicino.

Buona lettura e restate sintonizzati lunedi, perchè vi sveleremo a poco a poco i suoi segreti …..

Intervista a Kelly Brown

Sei sempre stata una fotografa? Come e quando hai iniziato?

Quando ho avuto il mio primo figlio tredici anni fa ho iniziato a scattare fotografie. Mio marito mi ha incoraggiato ad iscrivermi ad un corso di fotografia in modo da poter migliorare le mie competenze e il mio amore nel fotografare i bambini è cresciuto da allora.

Hai iniziato subito con la fotografia di neonati?

Ho fotografato matrimoni, architettura, commerciale e tutto il resto, ma fotografare i bambini è il genere più sorprendente e gratificante per me. Quando ho iniziato a fotografare i neonati, avevo una conoscenza limitata di illuminazione, posa e stile, ma ho lavorato duramente per migliorare e perfezionarmi.

Come definiresti il tuo stile?

Mi piace la semplicità nelle mie fotografie. Il bambino è il fulcro di ogni singola immagine. Non voglio che altro nell’immagine, i props o il set, tolgano la scena al piccolo magnifico soggetto, e lavoro duramente per assicurarmi che tutti gli elementi dell’immagine siano già perfetti quando premo il pulsante di scatto.

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Qual è la più grande fonte di ispirazione nel tuo lavoro?

La mia principale fonte di ispirazione è il mio cliente. Ogni famiglia ha una storia e sento che è un enorme privilegio poter documentare questo momento speciale nella loro vita per creare un pezzo di storia per loro.

Quali artisti ti ispirano maggiormente oggi?

Amo i grandi maestri della luce, come Rembrandt, Caravaggio e Da Vinci. Avevano una tale straordinaria padronanza della luce, riuscivano a vederla e la riportavano splendidamente nei loro dipinti.

Come prepari una sessione fotografica?

Molto di ciò che faccio nel preparare un’immagine è fatto prima di premere il pulsante di scatto. Mi assicuro che il bambino stia bene, con la pancia piena, in un ambiente caldo, e un rumore di fondo costante. Un bambino a suo agio dorme profondamente, permettendomi di metterlo in posa e di scattare moltissime fotografie per la famiglia e tutte bellissime.

Lavori solo con luce naturale?

Io uso principalmente la luce naturale nel mio studio, ma quando è nuvoloso o necessito di qualcosa di più consistente uso una Luce Westcott Flex, che è utile in quanto portatile e compatta.

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Che preparazione ci vuole oltre a quella tecnica fotografica per poter gestire un bimbo di pochi giorni?

La consapevolezza della sicurezza del neonato è incredibilmente importante, e forse ancora più importante di abilità fotografiche. È necessario essere in grado di lavorare con il bambino, che deve essere sempre comodo, non va mai forzato in posizioni scomode. Aiuta molto avere una buona conoscenza della fisiologia del neonato e come i loro piccoli corpi si muovono, in modo da non costringerli in posizioni scomode e, naturalmente, è utile sapere come i bambini comunicano. Poter determinare il motivo del pianto rende le sessioni più fluide e garantisce che i bambini siano tranquilli.

Come riesci ad addormentare i neonati e a gestirli durante tutta la sessione?

I neonati sono più abituati ad essere nel grembo materno che fuori nel mondo. Io uso il “white noise” per creare un rumore di fondo, riscaldo lo studio fino a 28 gradi Celsius, e mi assicuro che il bambino sia comodo in ogni momento. Chiedo ai genitori di nutrire il bambino quando arrivano in studio, in modo che sia pronto per una bella dormita prima di iniziare la sessione fotografica. Alcuni bambini non sono particolarmente interessati a dormire, ma fintanto che sono tranquilli posso comunque fotografarli.

Si tratta più di esperienza o di talento naturale?

Quando ho iniziato a fotografare i bambini le mie foto non avevano nulla di simile a quelle che faccio ora! Non avevo l’attenzione ai dettagli che ho oggi, ed avevo pochissima esperienza su come illuminare un bambino. Ho sviluppato le mie capacità con molta pratica, ed essendo molto critica del mio lavoro ho potuto migliorare le mie competenze e creare il mio stile.

Usi props? Quali sono i tuoi preferiti?

A volte uso props semplici per le mie sessioni, tra cui belle ciotole di legno, cestelli e casse di legno. Tuttavia, il mio prop preferito è molto semplice: il mio bean bag. E’ molto versatile e posso costruire una serie di pose su di esso, utilizzando diverse coperte ed accessori per cambiare completamente il set. Uso il bean bag per ogni sessione, e mi permette di creare una vasta gamma di immagini per i miei clienti.

Little Pieces Photography by Kelly Brown

AIFB

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