Genitori

Casting per bambini: come iniziare

Parallelamente alla fotografia per bambini più classica, che esalta principalmente la naturalezza e le particolarità del bambino attraverso la fotografia di ritratto, c’è un settore che affascina e spaventa un po’ al tempo stesso, che è quello della fotografia pubblicitaria, nello specifico quella relativa a prodotti per bambini.

E’ davvero un piccolo mondo a sé in tutti i sensi che, soprattutto per chi vi si approccia inizialmente, non è facile comprendere e di cui si sente dire davvero ogni cosa, non sempre piacevole.

Come al solito c’è tanta disinformazione, soprattutto divulgata da chi non conosce le cose e fornisce informazioni inesatte e fuorvianti.

E allora proviamo a dare uno sguardo più da vicino con una serie di articoli dedicati a questo affascinante mondo, cercando come genitori di capire cosa fare, cosa non fare e cosa aspettarsi.

Il primo passo fondamentale per chi vuole provare ad avvicinare al mondo della pubblicità il proprio bimbo è l’ISCRIZIONE IN UN’AGENZIA SPECIALIZZATA in casting per bambini.

Non entro nel merito delle motivazioni perché possono essere le più svariate ed ognuno è libero di avere le proprie. L’unica cosa fondamentale che deve sempre essere tenuta presente è che per i bambini, di qualsiasi età siano, deve essere vissuto tutto come un gioco, come un’esperienza diversa e piacevole, quindi senza aspettative o richieste che possano in qualche modo essere vissute in modo innaturale e percepite come una forzatura.

Un bimbo di 6 mesi può già essere iscritto in agenzia e solitamente vengono accettate iscrizioni fino ai 10-12 anni.

Non ho usato a caso la parola “agenzia specializzata” perché, soprattutto nelle grandi città, ormai esistono agenzie dedicate esclusivamente ai casting per bambini, che saranno da prediligere a quelle più generaliste che si occupano anche di adulti. Una breve ricerca su Google di Agenzia casting bambini + la propria città vi rivelerà le principali a cui rivolgervi.

Una piccola ma importante parentesi va aperta sulla parolina “la propria città”. Nel caso della fotografia pubblicitaria e di moda, la città di riferimento è indubbiamente Milano anche nel settore bambino. Questo non vuol dire che non possano esserci casi sporadici di lavori in altre città italiane, ma si tratterà sempre di grandi città, anzi, possiamo tranquillamente dire che salvo eccezioni come Bologna, Firenze e Roma, le altre città sono irrilevanti ai fini dei lavori in questo settore.

Questo non significa che non esistano realtà di agenzie al di fuori di queste città, ma è molto probabile che nonostante la localizzazione dell’agenzia, i casting e le chiamate per eventuali lavori vi portino a spostarvi su Milano o in una delle città citate prima. E questo ovviamente è da tenere ben presente, in quanto significa che bisognerà mettere in preventivo spostamenti in caso di chiamate per casting e/o lavori.

Se non avete avuto referenze di una agenzia in particolare, non fermatevi alla prima ma contattatene più di una. Cercate di informarvi attraverso il loro sito web o le loro pagine social del tipo di attività che svolgono e dei loro clienti di riferimento. Alcune sono specializzate in video, altre lavorano spesso con le riviste di settore per editoriali, altre ancora sono una garanzia se volete partecipare alle principali sfilate, ad esempio quelle del Pitti Bimbo. L’agenzia in ogni caso sarà sempre il tramite tra voi, o meglio il vostro bambino, e i clienti e/o le produzioni, le quali si rivolgono appunto alle agenzie per richiedere bambini con determinate caratteristiche, fare una prima selezione tramite le foto inviate dall’agenzia stessa, organizzare successivamente un casting di selezione a cui si partecipa fisicamente con il proprio bambino insieme a tutti quelli convocati e scegliere infine quelli necessari più, a volte, alcuni bambini “di riserva”, o opzionati come si dice in gergo, nel caso qualcuno desse forfait all’ultimo momento.

Anche per quanto riguarda l’iscrizione, i criteri di ammissione sono soggettivi e dipendono dalla politica di ogni agenzia: alcune richiedono che vengano soddisfatti particolari canoni estetici, altre sono più elastiche e non richiedono requisiti particolari.

Imparate già in questa fase a NON PRENDERE MALE UN EVENTUALE RIFIUTO DA PARTE DI UN’AGENZIA, tenete sempre ben presente che non si tratta mai di valutazioni personali su di voi o sul vostro bimbo ma professionali e l’agenzia saprà darvi tutte le spiegazioni del caso. Soprattutto non scoraggiatevi in caso di rifiuto ma provatene altre: a fronte della specializzazione dell’agenzia e dei propri clienti di riferimento, il vostro bambino potrebbe avere requisiti più interessanti per alcune piuttosto che per altre.

Aspettatevi che venga richiesta una QUOTA DI ISCRIZIONE, quindi che non sarà da versare ogni anno ma una volta sola, che rappresenta anche un impegno da parte vostra a partecipare ai casting e alle attività per cui vi contatterà l’agenzia. Questa cifra non dovrà essere però eccessiva: se vi vengono richiesti importi che superano le 80-100 Euro fermatevi, non sono normalmente giustificate, a meno che non venga offerto qualcosa di più oltre all’iscrizione, ad esempio un servizio fotografico interno.

Anche in questo caso però attenzione: cifre di 300-500 Euro e oltre non sono assolutamente giustificate nemmeno a fronte di un servizio fotografico, soprattutto se obbligatoriamente richiesto dall’agenzia stessa come condizione essenziale per poter procedere. Politiche di questo genere suonano molto come voler guadagnare sulle iscrizioni, anziché com’è giusto che sia sui lavori effettivamente procurati. In questi casi declinate gentilmente e provate ad informarvi altrove.

Sicuramente avere immagini professionali del vostro bambino da presentare ai clienti può essere un requisito richiesto, ma tenete presente che i bambini cambiano in fretta e dopo 6 mesi sarà già necessario un aggiornamento. Per questo motivo non è giustificabile un servizio fotografico dai costi così elevati, a meno che non siate voi a cercarlo specificatamente anche per altri motivi.

Allo stesso tempo NON SOTTOVALUTATE LE FOTO DI PRESENTAZIONE, ovvero le foto fatte in vacanza con il cellulare non vanno bene. Tenete presente che sono la prima cosa che il cliente vedrà quando l’agenzia proporrà il vostro bambino, per cui sono davvero importanti: anche se l’agenzia non le richiedesse specificatamente, informatevi e cercate di trovare un professionista specializzato in bambini, e sottolineo professionista specializzato in bambini e non un fotografo qualsiasi, che vi farà ad una cifra ragionevole un rinnovo periodico del vostro book per tenere aggiornata l’agenzia sui frequenti e naturali cambiamenti del vostro bimbo.

Quasi tutte le agenzie vi chiederanno l’ISCRIZIONE IN ESCLUSIVA, a volte facendovi firmare clausole contrattuali che specificano le conseguenze del non rispetto di questo punto, e solitamente se non viene rispettato viene immediatamente meno l’iscrizione. In altri casi potrebbero non esserci conseguenze immediate se non quella di non essere più proposti da nessuna delle agenzie, vanificando di fatto l’iscrizione.

E’ una richiesta che spesso provoca malumori, pensando erroneamente che l’essere iscritti a più agenzie dia più possibilità di essere selezionati. In verità ai casting partecipano molto spesso più agenzie, vanificando le iscrizioni multiple e anzi creando più complicazioni che vantaggi. Insomma una pratica che invece di favorirvi vi si ritorcerà contro. Meglio evitare.

Il consiglio è quello di scegliere un’agenzia in cui vi sentiate accolti e a vostro agio e di lasciare il vostro bambino iscritto per un tempo adeguato ad essere presentato ai clienti e solo successivamente, se trascorso questo tempo non avrete ottenuto nessun risultato, pensare ad un cambio di agenzia.

Un ultimo consiglio, parallelo ma non sostitutivo all’iscrizione ad un’agenzia, è quello di FREQUENTARE LE PAGINE SOCIAL, facebook su tutti, dei fotografi professionisti specializzati in bambini: spesso infatti cercano bimbi per i loro progetti personali, questa può essere un’ottima occasione per fare esperienza e cominciare a capire come vive il proprio bambino questo tipo di esperienza.

Per finire una raccomandazione: se avete deciso di provare questa esperienza, fatelo con la massima serenità possibile e senza aspettative. L’iscrizione ad un’agenzia non vuol dire che sarete chiamati e che lavorerete, nessuna agenzia potrà mai darvi garanzie su questo e se lo fanno non stanno dicendo la verità. Sono i clienti e solo loro che decidono chi scegliere, sia per i casting che per il lavoro finito.

Siate però anche coscienti che poteste essere chiamati anche più di una volta per effettuare i casting, ovvero le selezioni. Approfondiremo l’argomento in seguito, per ora è importante sapere che questo vi porterà via tempo, se il vostro bambino va a scuola potrebbe dover perdere la giornata oppure uscire prima, dovrete recarvi presso luoghi sparsi un po’ ovunque per Milano non sempre raggiungibili comodamente con i mezzi e sostenere provini dove potrebbero essere presenti tanti altri bimbi con tutto ciò che ne consegue.

Soprattutto, siate consapevoli che non avrete mai nessuna garanzia di essere presi per il lavoro, a volte nemmeno dopo decine di casting, così come potreste essere scelti al primo tentativo. Non esiste una regola.

Insomma, prendetela davvero come un’esperienza per conoscere nuove persone, nuovi ambienti e, se andrà bene, fare qualche lavoro e magari avere qualche piccola entrata extra. Con il giusto spirito, come tutte le cose, può essere davvero un’esperienza piacevole e interessante.

Fabio Giovanetti

Fabio Giovanetti