Il nostro mestiere è affascinante ed unico per tanti motivi.
Uno tra tutti: ci permette di essere testimoni universali della crescita e del cambiamento di un bambino. Significa riuscire artisticamente a fermarli in un attimo eterno che subito dopo si è già disperso. Perché crescono e cambiano, dentro e fuori, alla velocità della luce: cambiano il timbro della voce, il modo di parlare e di gesticolare, la consapevolezza con cui ci rimbambiscono di chiacchere per portarci dove vogliono loro, con motivazioni tanto inesistenti quanto affascinanti. Cambiano nei gusti e desideri, nelle manie e frivolezze. Cambia la loro stessa vita, dentro e fuori.

COSA ASPETTARSI

Chissà perchè, appena un genitore prenota una sessione fotografica per i suoi bambini, si sente in dovere di mettere subito in guardia il fotografo, svelando il suo timore più grande: che l’atteggiamento del bambino possa addirittura compromettere l’esito di una sessione. Spesso, gli stessi genitori descrivono i propri bambini come insofferenti a qualunque scatto, dispettosi o poco collaborativi. Ma questa è la vostra percezione come genitori-fotografi. Nella realtà, davanti ad un fotografo professionista, si consuma tutta unʼaltra scena. Un fotografo specializzato nel ritratto per bambini, li ama profondamente, anche nella loro complessità. Ed è dotato di grande comunicatività, fatta di parole, sguardi e gesti. Durante la sessione saprà far emergere tutto il suo bagaglio emozionale, saprà come prenderli adattandosi alla diversità del loro carattere. Ma saprà soprattutto coinvolgerli e si lascerà a sua volta coinvolgere da loro. Questo è il vero segreto di una sessione fotografica con i bambini, e voi genitori, alla fine, ne resterete stupiti: quando il ghiaccio si sarà sciolto, dal set non vorranno più uscire!

COME SI SVOLGE

Potrete concordare con il vostro fotografo se effettuare una sessione in studio, in esterni o a casa, nel vostro habitat naturale. Scegliere la location determinerà lo stile fotografico che avranno le vostre immagini. Ovunque deciderete, lasciate un pò di tempo al fotografo per entrare in contatto con i vostri bambini, senza interferire: i primi 15 minuti sono pieni di tanta pazienza, psicologia e sano intuito. Se arrivano in studio di cattivo umore, si ingegnerà per farli sentire a loro agio, riportandoli allo stato di tranquillità necessario allo svolgimento della sessione; se sono timidi, farà prendere confidenza un poʼ per volta con lo studio e tutta lʼ attrezzatura, senza temere danni irreparabili. Ciò che si crea nei primi minuti, è un momento unico ed irripetibile ed è fondamentale che questo “transfert” non venga spezzato in nessun modo. Spesso i genitori sono più agitati dei propri figli e vogliono continuamente intervenire: invitando i bambini a cambiare posa, pettinature, abiti e a volte anche nella composizione stessa dell’immagine.

QUALE STILE É PIÚ IDONEO AI BAMBINI

Questo genere fotografico è cambiato molto nel tempo e molto ancora cambierà, essendo (come tutte le forme artistiche) strettamente connesso alle trasformazioni culturali, politico-sociali ed economiche di una popolazione. La ritrattistica ai bambini è dunque in continua evoluzione, cresce e si fa sempre più moderna. E mai come nei bambini lo stile deve essere totalmente contemporaneo, fresco, spontaneo, naturale. Sia se la sessione avviene in studio, sia in un parco, sia se scegliete una ripresa di lifestyle per documentare la loro vita. Il vostro fotografo eviterà situazioni o pose forzate e li lascerà liberi di esprimersi. Perchè la sessione è prima di tutto un’occasione per giocare e solo dopo, diventa una cosa seria.

COME VESTIRLI

La domanda è la più frequente. E la risposta è sempre la stessa: come vogliono loro. Liberi, comodi, con i loro colori preferiti. No logo nè strass che distraggono dalla percezione visiva dell’immagine globale, nè accessori goffi ed inutili. La parola d’ordine è libertà: di muoversi, di essere, di vivere. Una sessione fotografica di successo inizia in questa condizione di totale libertà.